Sostituzione del farmaco con l'equivalente: i tuoi diritti in farmacia

Quando il medico prescrive un farmaco, in farmacia hai il diritto di chiedere — o di accettare la proposta — del corrispondente equivalente. Cosa dice la legge, quando puoi sostituire, quando non puoi.

📂 Categoria: Diritti · ⏱️ Lettura: 7 minuti · 📅 Aggiornato: 20 maggio 2026

Cosa significa sostituire un farmaco

Per “sostituzione” si intende la possibilità, in farmacia, di dispensare al posto del farmaco prescritto dal medico un altro farmaco con identico principio attivo, identico dosaggio, identica forma farmaceutica (compresse, sciroppo, fiale) e identica via di somministrazione (orale, iniettiva, topica), ma di marca diversa.

Tipicamente la sostituzione avviene tra un farmaco di marca (es. Tachipirina) e un equivalente (paracetamolo Mylan, Doc, Eg, Zentiva, Sandoz, ecc.). I due farmaci sono terapeuticamente sovrapponibili — è quello che si chiama bioequivalenza, dimostrata per legge prima della commercializzazione del generico.

Cosa dice la legge italiana

La normativa di riferimento è la Legge 405/2001 e successive modifiche, che ha introdotto in Italia il sistema dei farmaci equivalenti e il prezzo di riferimento.

I principi base sono:

L'obbligo del farmacista

Quando il medico prescrive un farmaco per il quale esistono equivalenti, il farmacista — per legge — deve:

  1. informarti dell'esistenza di un equivalente meno costoso;
  2. indicarti il prezzo di riferimento (quello rimborsato dal SSN);
  3. indicarti l'eventuale differenza che pagheresti scegliendo il branded;
  4. rispettare la tua scelta finale.

Questo obbligo informativo è sancito esplicitamente dalla legge. Se il farmacista non te lo dice e ti consegna direttamente il branded più caro facendoti pagare la differenza senza spiegarlo, è una mancanza professionale che puoi segnalare al direttore della farmacia o all'Ordine.

Quando il medico scrive 'non sostituibile'

Il medico ha la facoltà di indicare sulla ricetta la dicitura “non sostituibile” (NS): in quel caso il farmacista deve dispensare esattamente il farmaco indicato, anche se più costoso.

Quando il medico mette il “non sostituibile”?

La motivazione del “non sostituibile” va scritta dal medico nella ricetta (cartacea o nei campi dedicati della dematerializzata). Senza motivazione, il NS non è formalmente valido — ma in pratica il farmacista tende a rispettare comunque la volontà del medico.

Quando puoi pagare la differenza per il branded

Anche quando il medico non ha messo “non sostituibile”, tu come paziente puoi scegliere il branded. In quel caso paghi:

Esempio: branded costa 12,50 €, prezzo di riferimento (generico più economico) 8,00 €. La differenza che paghi è di 4,50 € più l'eventuale ticket regionale.

La scelta è tua. Le ragioni per preferire il branded possono essere:

I farmaci dove la sostituzione è delicata

Per alcuni farmaci, gli organismi scientifici raccomandano cautela nella sostituzione tra equivalenti, anche se la legge la consente. Tra questi:

Per questi farmaci, la raccomandazione è di non cambiare brand se la terapia funziona bene. Discuti con il medico prima di sostituire un farmaco di questi gruppi.

Biosimilari: una storia diversa

I biosimilari sono l'equivalente dei generici per i farmaci biologici (anticorpi monoclonali, ormoni ricombinanti, insuline, fattori di coagulazione). Si tratta di un capitolo a sé:

Esempi di farmaci biosimilari diffusi: insuline (Lantus vs Abasaglar), eritropoietine, anticorpi monoclonali per malattie reumatiche e oncologiche.

Cosa fare in pratica al banco

  1. Chiedi sempre: “Esiste un equivalente di questo farmaco?”;
  2. fatti dire il prezzo del branded e quello dell'equivalente più economico;
  3. se il branded costa molto più del generico e non hai motivi specifici per preferirlo, prova il generico;
  4. se hai dubbi clinici (terapie particolari, farmaci sensibili), chiedi al farmacista il consiglio professionale;
  5. se cambi marca per una terapia cronica, comunicalo al medico al prossimo controllo.

In sintesi

Il diritto alla sostituzione con il generico è uno strumento di efficienza del sistema sanitario e un'opportunità di risparmio per il cittadino. Conoscere come funziona — e quando invece è meglio rimanere sul branded — ti permette di fare scelte consapevoli senza dipendere passivamente dall'abitudine. In dubbio, chiedi al farmacista: in molti casi vale i 5 minuti di conversazione al banco.

→ Trova la farmacia di turno ora

Continua a leggere